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mag 7, 2010
Ale
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Strategia

“La strategia non è un programma dettagliato o un programma di istruzioni; è piuttosto un tema unificatore che conferisce coerenza e unicità di direzione alle azioni e alle decisioni di un individuo o di un’organizzazione.”
ROBERT M. GRANT, L’analisi strategica per le decisioni aziendali, Il Mulino, Milano, 2006, pag.15

ott 1, 2009
Ale
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Namasté, you are welcome here!

“Quando facciamo brillare la nostra luce, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare lo stesso. Nel momento in cui ci liberiamo della nostra paura, la nostra presenza libera automaticamente gli altri.”
Marianne Williamson citata da Nelson Mandela
ROBERT DILTS, Il manuale del Coach, Alessio Roberti Editore, Bergamo, 2003, pag. 193

Nelle lingue e nelle culture del mondo ci sono parole ed espressioni che sanno trasmettere un semplice messaggio di saluto (Namasté) o di ringraziamento (you are welcome!) in modo straordinario, fornendoci una visione più grande dell’universo, delle relazioni e soprattutto di noi stessi.

Queste parole ed espressioni contengono infatti un messaggio di Sponsorship, ossia di promozione dell’identità unica di una persona, intesa come quello che ci distingue e quello che siamo o pensiamo di essere.

A questo proposito, qualche tempo fa incontrai per motivi di lavoro un appassionato di sport, di montagna e di cultura nepalese che mi salutò dicendomi Namasté.

Inizialmente rimasi sorpreso soprattutto per il modo in cui me lo disse. Poi, per non dare a vedere la mia ignoranza, risposi anch’io Namasté facendo un piccolo inchino col capo.

Appena tornato a casa andai subito su internet per ricercare il significato profondo di questo saluto, originario dell’India e del Nepal, che viene usato quando ci si incontra e quando ci si lascia.

Con grande sollievo scoprii che viene accompagnato dal gesto di congiungere le mani (unendo i palmi con le dita rivolte verso l’alto e tenendole all’altezza del petto, del mento o della fronte) e al contempo da un leggero inchino col capo. Wow!

La parola Namasté dal sanscrito significa infatti “mi inchino a te” essendo composta da Namas (inchinarsi) e Te (a te).

Più estesamente Namasté significa saluto la divinità che è in te, che unito al gesto di unire le mani e chinare il capo trasmette questo messaggio: “unisco il mio corpo e la mia mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te.”

Interessante come modo di salutarsi …
In una sola parola c’è una meravigliosa Sponsorship dell’identità della persona che vedo, riconosco e saluto.

Passiamo adesso ai ringraziamenti …

Qualche tempo fa, mentre lavoravo con un’atleta della nazionale statunitense di volley, in risposta ad un mio Thank you ricevetti un fantastico you are welcome!

E ancora una volta quello che mi colpì veramente fu il modo in cui me lo disse perché significava qualcosa di molto più grande rispetto ad un semplice prego.

Tu sei il benvenuto qui è infatti un meraviglioso modo per ringraziare e accogliere una persona e come ogni messaggio di Sponsorship genera una risposta emozionale fortissima nella stessa direzione.

La convinzione di essere le benvenute fa sentire le persone a proprio agio e genera un senso di lealtà, così come il sentire l’appartenenza a un’organizzazione sociale o professionale crea un senso d’impegno e di responsabilità verso la stessa (azienda, squadra, gruppo, compagnia, famiglia).

Ecco la meraviglia e l’importanza della Sponsorship che nel Coaching è nota come uno speciale tipo di relazione che incoraggia la crescita e il cambiamento a livello d’identità. Identità intesa come la percezione di sé stessi relativamente al proprio scopo, ruolo, missione nel mondo.

Proprio la nostra percezione dell’identità organizza i nostri valori, le nostre convizioni, le nostre capacità, i nostri comportamenti e anche il nostro ambiente in un sistema che diventa il nostro sistema.

E proprio attraverso il nostro sistema noi percepiamo il mondo in un certo modo, più o meno funzionale per noi. Possiamo pensare di essere giovani o vecchi, di essere grandi o piccoli, di essere intelligenti o stupidi. E tutto verrà di conseguenza.

Ecco perché ogni cambiamento veramente significativo è un cambiamento a livello d’identità, perché dalla percezione di quello che siamo dipende il modo e il mondo in cui viviamo.

Namasté, you are welcome here!

set 27, 2009
Ale
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Nulla succede per caso

“Vi invito tutti a ricordare alcune delle storie qui raccolte e di essere aperti alla possibilità che quest’incontro casuale, questo evento accidentale, si riveli come momento di svolta nella storia che viviamo quotidianamente.

ROBERT H. HOPCKE, Nulla succede per caso, Mondadori, Milano, 1998, pag 269

Non so te ma la mia vita è piena di quelle coincidenze che ti cambiano la vita, di quei fatti sincronici che una volta riconosciuti ti portano nella direzione giusta.

Mentre bighellonavo tra una sessione e l’altra nel mio studio ecco che il mio sguardo nota casualmente questo libro come fosse attratto da qualcosa di magico, da un incantesimo harrypotteriano, da ciò che vi è di più seducente al mondo.

Aperto per caso comincio a leggere e mentre leggo nasce in me l’idea di moltiplicare con te in questo blog tutte quelle aperture che hanno un senso speciale e che ci danno qualcosa d’importante.

Voglio trovare un senso, un senso a questa voglia …” e augurandomi che tutto ciò, in accordo con la mia mission, possa contribuire a creare valore anche nella tua vita, sei benvenuta/o e ti invito a vivere questo blog nei modi e nelle forme che vuoi.

Alessandro Vianello

Si ottengono i migliori risultati quando si lavora bene sull'ambiente, sulle relazioni e sulla prestazione.

Passioni di coach

Lo Sport, le Piccole e Medie Imprese, la Comunicazione adulto-bambino, i Clown Dottori.

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