Browsing articles tagged with " Pieralberto"
nov 27, 2009
Ale
Commenti disabilitati

Carpe diem

“Non importa cosa vi dicono, le parole e le idee possono cambiare il mondo.”
L’ATTIMO FUGGENTE, di Peter Weir, Touchstone Pictures, USA 1989, prof. Keating

Vivi il presente! Questa è la prima cosa che mi viene in mente quando penso a Pier.

Raccontare di Pier è come raccontare della vita, da qualsiasi parte cominci ci sei dentro e puoi continuare a meravigliarti come fosse il tuo primo giorno.

La mia apertura riguarda un periodo che abbiamo vissuto insieme ad Oslo, in Norvegia, quando da studenti universitari di architettura dello I.U.A.V. vivemmo il programma Erasmus o come dicevamo noi “Orgasmus“. Fu un momento splendido in cui ci divertimmo alla grande e ne combinammo veramente di tutti i colori.

Correva l’anno 1994, quello delle Olimpiadi di Lillehammer, l’anno più freddo della storia norvegese da 100 anni a quella parte. Come dimenticare il -19° politico imposto dal CIO per far svolgere regolarmente le gare di fondo in cui gli sciatori arrivavano al traguardo (se arrivavano) congelati dal -30° e dovevano essere poi subito rianimati da medici e infermieri?! Brrrr … rabbrividiamo.

Ricordo che con la mitica Opel Kadett diesel station bianca di Pier con cui attraversammo d’un fiato l’Europa a 150 km/ora fissi per arrivare in Norway (dove fummo accolti dalla più grande e lunga nevicata della nostra vita, 4 giorni consecutivi di neve senza interruzione), entravamo e uscivamo dalle porte telepass di Oslo senza mai pagare perché la macchina era completamente ricoperta di neve e ghiaccio e le targhe erano illeggibili. Hihihi …

Penso che ci abbiano scattato almeno 40 foto fino alla primavera e ricordo che un giorno, mentre facevamo i taxisti abusivi per guadagnare qualche soldo (questo meriterebbe un articolo a parte ma ci tengo a rimanere incensurato …), ci fermò la polizia. Pier mi guardò e mi disse: “Ale, stavolta è finita, ci mettono dentro, ce le fanno pagare tutte!” Ricordo ancora adesso l’adrenalina di quel momento … indimenticabile!

Fortunatamente, quando Pier tirò giù il finestrino, scoprimmo che era solo un normalissimo controllo con inserito un piccolo avvertimento della serie … sappiamo chi siete e cosa state facendo … alla prossima sono guai … Ricordo le urla di gioia dentro la macchina quando la polizia se ne andò e come ci abbracciammo per averla scampata: “Viva la libertà, viva l’Italia, viva la …” gridavamo come degli imbecilli … bellissimo.

E quando eravamo affamati e un po’ disperati andavamo in uno straordinario ristorante tailandese nel centro di Oslo (che vi consiglio se esiste ancora) che avevamo trovato casualmente girando per la città in macchina e dove, magicamente, si mangiava benissimo e a prezzo fisso: a quel tempo 23 corone, circa 20 euro di adesso.

Ricordo l’emozione e il divertimento della prima volta in cui scendemmo le scale ed entrammo in questa magnifica arca di Noè gastronomica dove i clienti venivano accolti con grandissima gentilezza, stile e classe per assicurarsi anche che non approfittassero del prezzo fisso. Cosa che noi non facemmo per niente … eheheh …

C’era infatti in atto un sottile gioco psicologico tra il cuoco, un gigante di 150 kg che ti cucinava in diretta il cibo che gli portavi su una piastra centrale, e i famelici clienti del ristorante. Alla seconda volta che ti riempivi il piatto e glielo portavi per fartelo cucinare ti guardava con tanta gentilezza ma in un modo che esprimeva a livello non verbale questo semplice concetto: “non farlo mai più! Adesso basta!”.

Noi, per il solo fatto di avere un pochino la faccia di bronzo, ricordo che digiunavamo le 24 ore precedenti, solo per gustarci al massimo questo momento fantastico con una cena che iniziava alle 19,30 e terminava alla chiusura del locale. Ahahah …

Diventammo presto dei clienti abituali ed affezionati del tailandese, con buona pace dei proprietari e del nostro amico cuoco. Ricordo le loro facce … indimenticabili … quando scendevamo le scale a digiuno da un giorno ma con un emblematico sorriso stampato in volto.

Una di queste volte, successe un cosa che contribuì a creare un legame emozionale fortissimo fra noi e quel luogo. Oltre a mangiare benissimo, c’era anche un ambiente di classe caratterizzato da una sorta di fiumiciattolo che scorreva tra i tavoli in cui nuotavano delle splendide e pregiatissime carpe.

Mentre eravamo “allegri” per essere lì e soprattutto per il fatto che anche il vino e la birra erano a libera disposizione dei clienti (che posto fantastico!), Pier fece cadere, con una prodezza degna di Fantozzi, la sua forchetta dentro il fiume, suscitando il disappunto degli altri clienti che notarono la cosa. E come non notarla …

Ricordo che comiciammo a ridere come si ha la fortuna di ridere poche volte nella vita, come le volte in cui non puoi ridere liberamente per non farti scoprire. A pensarci mi viene ancora male alla pancia …

Poi, come nei film, illuminato dal suo amore per la vita, Pier si tolse il maglione, si arrotolò con calma tutta la manica della camicia, infilò il braccio nell’acqua e ridendo disse: “Carpe diem!”

Vivi il presente!

Grazie Pier


nov 12, 2009
Ale
Commenti disabilitati

ricordando Pieralberto Za

In questo sito, dentro la pagina BLOG APERTO PER CASO alla pagina APERTO PER PIER puoi leggere le aperture dedicate a Pieralberto Za.

la storia di Pieralberto e Federica Za sulla Gazzetta del Sud Africa

in memoria di Pieralberto Za sulla Gazzetta del Sud Africa

Se ti fa piacere partecipare inviami un’e-mail con oggetto Pieralberto con:

1. la citazione, la frase, il frammento estratto da un libro, da un film oppure più semplicemente tuo, che spiega e arricchisce il tuo pensiero (con indicata la fonte per una sua tracciabilità: titolo, autore, produttore/editore, data, pag.)
2. il tuo ricordo, la tua testimonianza, il tuo aneddoto lungo quanto vuoi di Pier (con la tua firma)

Sarà mia pubblicarla tra le altre.

ale1coach@gmail.com

Alessandro Vianello

Si ottengono i migliori risultati quando si lavora bene sull'ambiente, sulle relazioni e sulla prestazione.

Passioni di coach

Lo Sport, le Piccole e Medie Imprese, la Comunicazione adulto-bambino, i Clown Dottori.

Archivi