Da cosa nasce cosa
“Noi siamo un racing Team con piattaforma business.”
GERARD LOPEZ Renault F1
Ho investito 3 milioni su Skype e l’ho rivenduta a 3,2 miliardi, quello che si chiama un buon investimento, come un buon investimento si sta rivelando la F1 che oggi è audience, sport, soldi.
In ogni gara che facciamo abbiamo una decina di incontri per progetti .. Tutto nasce da quello che mi ha insegnato mio padre: la passione per le auto, per il calcio e per il lavorare duro e onestamente.
Sono le azioni che contano
“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformate in azioni.”
MAHATMA GANDHI
Come sostiene un mio grande amico .. valuta le persone per quello che fanno
e poi per la corrispondenza con quello che hanno detto.
Una storia vera di uomini veri
“E se il signor Ouimet vincerà domani sarà perché è migliore, per quello che è adesso. Non per chi era suo padre, non per il denaro che ha, ma soltanto per quello che è.”
WALT DISNEY PRODUCTION, Il più bel gioco della nostra vita, Usa 2005, il campione professionista Harry Vardon
In ogni vita nascono quei momenti rivelatori dei nostri valori, in cui si può realmente conoscere il nostro livello di lealtà e di fedeltà verso i nostri compagni di viaggio, i nostri collaboratori, i nostri soci in affari.
In questi momenti le sirene suonano nel modo più seducente possibile la loro musica per confonderci e per indurci in tentazione, facendoci percepire un immediato vantaggio il cui prezzo è però il sacrificio dei valori più alti e delle relazioni più nobili.
In questi momenti ci giochiamo la nostra credibilità e il nostro futuro, un qualcosa che nella mia esperienza è direttamente proporzionale al nostro livello di lealtà e di fedeltà verso la parola data implicitamente o esplicitamente e la nostra missione e i valori con i quali viviamo.
Per il dilettante Francis Ouimet, incredibilmente in finale agli U.S. Open, questo momento arriva quando il presidente del Club, prima delle buche decisive, si avvicina a lui esortandolo a sostituire uno degli artefici del suo successo: il suo caddie Eddie, un bambino con il dono di credere per vedere animato solo da una profonda e sincera passione.
L’intento del presidente del Country Club è di salvaguardare l’etichetta e, sotto le mentite spoglie di un nobile gesto d’aiuto, di destabilizzare il ragazzino di umili origini Francis proprio per impedirgli il successo e il conseguente clamore che avrebbe potuto generare in un ambiente conservatore ed elitario come era quello del golf, riservato ai ricchi e ai nobili.
“Giovanotto, ne stavamo giusto parlando. I soci del club ritengono che oggi avrai bisogno di aiuto.” (dice il Presidente a Francis)
“Che tipo di aiuto?” (risponde Francis)
“Secondo il regolamento il caddie è la sola persona che possa darti consigli. Una persona che conosca veramente bene il nostro campo.” (riprende il Presidente)
“Eddie sta facendo un ottimo lavoro.” (ribatte Francis)
“Oh, per l’amor del Cielo, Ouimet, questi sono gli USA Open, non un campionato per dilettanti.” (incalza il presidente)
“L’ha detto ad Eddie prima di parlare con me?” (indaga Francis)
“Non si può ragionare con un bambino così. Faremo una colletta e lo ricompenseremo generosamente, per quanto so la sua famiglia ne ha bisogno.” (insiste il Presidente)
“Non glielo permettere Francis, ti prego!” (interviene Eddie piangendo)
”Ehi, ehi, ehi, sicuro? Sai che non posso pagarti.” (gli risponde Francis)
“Non lo farei neanche per 10 dollari, neanche per 100.” (replica Eddie)
“Credevi che ti avrei sostituito?” (chiede Francis)
“Mi hanno detto che volevi farlo…” (confessa Eddie svelando il disonesto sotterfugio)
“Non ha importanza, non conta, tu e io siamo una squadra. Non spetta a loro decidere, chiaro? Ci vediamo fuori.” (lo rassicura Francis)
E mentre Eddie the Caddie esce fiero e felice con la sua sacca, Francis si rivolge al Presidente del Club chiudendo così la vicenda: “Non parlate mai più con il mio Caddie!”
Come in tutte le storie che ci incoraggiano a sognare Francis vince (1913 American hero), e vince grazie all’aiuto di Eddie, così quando viene portato in trionfo dalla folla festante rivolge il suo primo pensiero all’amico bambino che ha contribuito a realizzare il suo sogno di bambino: vincere gli U.S. Open nel campo in cui lavora da inserviente.
“Passate il cappello per Eddie .. Passate il cappello per Eddie ..” e così, invece di farsi egoisticamente ‘bello”, ringrazia nei fatti il suo amico raccogliendo i soldi per la sua famiglia indigente.
Questo è il primo vero guadagno di Eddie Lowery, che diventerà nella vita un multi-milionario proprio grazie alla sua attitudine a vivere le proprie passioni e i propri valori mettendoli davanti al profitto.
Francis Ouimet diventerà invece un grande uomo d’affari e l’ambasciatore più ammirato del gioco del golf.
E comunque, Francis ed Eddie rimasero amici per tutta la vita.

