<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alessandro Vianello Licensed Nlp Coach &#187; Malcoml</title>
	<atom:link href="http://www.apertopercaso.com/tag/malcoml/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.apertopercaso.com</link>
	<description>Ambiente Relazioni Prestazione</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 14:25:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Coach Alessandro Vianello contagio emotivo vettore</title>
		<link>http://www.apertopercaso.com/2011/07/coach-alessandro-vianello-contagio-emotivo-vettore/</link>
		<comments>http://www.apertopercaso.com/2011/07/coach-alessandro-vianello-contagio-emotivo-vettore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 22:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ale</dc:creator>
				<category><![CDATA[1]]></category>
		<category><![CDATA[citazione]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
		<category><![CDATA[Coach]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[Gladwell]]></category>
		<category><![CDATA[Malcoml]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[vettori]]></category>
		<category><![CDATA[Vianello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apertopercaso.com/?p=2178</guid>
		<description><![CDATA[Se consideriamo l&#8217;emozione come qualcosa che muove dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno, e non in senso contrario, è possibile comprendere come determinate persone riescano ad avere un&#8217;enorme influenza sulle altre. Alcuni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se consideriamo l&#8217;emozione come qualcosa che muove dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno, e non in senso contrario, è possibile comprendere come determinate persone riescano ad avere un&#8217;enorme influenza sulle altre. Alcuni di noi, dopo tutto, sono molto bravi ad esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti, il che significa che sono emotivamente molto più contagiosi di altri.<br />
Gli psicologi definiscono queste persone &#8220;vettori&#8221;, uomini dalla personalità e dalla psicologia particolare. Considerando poi che gli esperti nello studio dell&#8217;espressione del volto riferiscono che tra una persona e l&#8217;altra ci sono differenze enormi nella posizione dei muscoli facciali, nella loro forma e persino, sorprendentemente, nel prevalere di un tipo di muscoli sull&#8217;altro, il gioco è fatto.<br />
Il contagio emotivo non è una malattia, ma il meccanismo è identico. Ci sono i portatori sani, persone infettate dal virus, ma che non manifestano i segni della malattia, e i portatori malati, persone particolarmente suscettibili, che vengono facilmente contagiate e che si ammalano.<br />
I vettori propongono una forma di persuasione che va dall&#8217;esterno all&#8217;interno, un gesto esterno che influenza una decisione interiore.<br />
MALCOLM GLADWELL, Il punto critico, Rizzoli, Milano, 2000, pag 100-103</p>
<p>Buon divertimento <img src="../wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":)" /><br />
Alessandro Vianello Mental Coach Milano Belluno Modena Italia Europa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.apertopercaso.com/2011/07/coach-alessandro-vianello-contagio-emotivo-vettore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Coach Alessandro Vianello contagio emotivo sorriso</title>
		<link>http://www.apertopercaso.com/2011/06/coach-alessandro-vianello-contagio-emotivo-sorriso/</link>
		<comments>http://www.apertopercaso.com/2011/06/coach-alessandro-vianello-contagio-emotivo-sorriso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 15:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ale</dc:creator>
				<category><![CDATA[27]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[Belluno]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[Coach]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[Gladwell]]></category>
		<category><![CDATA[Il punto critico]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[Malcoml]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[sorriso]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Vianello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apertopercaso.com/?p=2174</guid>
		<description><![CDATA[Nel loro eccellente libro Il contagio emotivo, gli psicologi Elaine Hatfield e John Cacioppo e lo storico Richard Rapson sostengono che la mimica è uno dei mezzi con i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel loro eccellente libro Il contagio emotivo, gli psicologi Elaine Hatfield e John Cacioppo e lo storico Richard Rapson sostengono che la mimica è uno dei mezzi con i quali ci contagiamo reciprocamente le emozioni. In altre parole, se io sorrido, voi mi vedete e sorridete in risposta, anche se faccio solo un microsorriso che non dura più di alcuni millesimi di secondo; non si tratta solo del fatto che mi state imitando o state enfatizzando il mio gesto: può essere persino un modo in cui io trasmetto a voi la mia felicità.<br />
L&#8217;emozione è contagiosa. Questo, in un certo senso, è assolutmente intuitivo. Tutti noi abbiamo sperimentato che ci si sente meglio se si sta vicino a qualcuno di buonumore. Se ci pensate bene, però, si tratta di un&#8217;idea che ha implicazioni radicali.<br />
Normalmente pensiamo all&#8217;espressione del nostro volto come al riflesso di uno stato interiore. Mi sento felice quindi sorrido; mi sento triste, quindi sono accigliato. L&#8217;emozione muove dall&#8217;interno all&#8217;esterno.<br />
Il contagio emotivo, però, suggerisce che è vero anche il contrario. Se riesco a farvi sorridere, riesco a farvi felici, se posso farvi aggrottare la fronte, posso rendervi tristi. L&#8217;emozione in questo senso, muove dall&#8217;esterno all&#8217;interno.<br />
MALCOLM GLADWELL, Il punto critico, Rizzoli, Milano, 2000, pag 100</p>
<p>Buon divertimento <img src='http://www.apertopercaso.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Alessandro Vianello Mental Coach Milano Belluno Modena Italia Europa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.apertopercaso.com/2011/06/coach-alessandro-vianello-contagio-emotivo-sorriso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quel tanto che basta</title>
		<link>http://www.apertopercaso.com/2010/03/quel-tanto-che-basta/</link>
		<comments>http://www.apertopercaso.com/2010/03/quel-tanto-che-basta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 23:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ale</dc:creator>
				<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Albert]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Annette]]></category>
		<category><![CDATA[Christofer]]></category>
		<category><![CDATA[coaching]]></category>
		<category><![CDATA[convergente]]></category>
		<category><![CDATA[divergente]]></category>
		<category><![CDATA[Einstein]]></category>
		<category><![CDATA[fuoriclasse]]></category>
		<category><![CDATA[Gladwell]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[Langan]]></category>
		<category><![CDATA[Lareau]]></category>
		<category><![CDATA[Malcoml]]></category>
		<category><![CDATA[matrici di Raven]]></category>
		<category><![CDATA[Nlp]]></category>
		<category><![CDATA[pnl]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[QI]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Richard]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>
		<category><![CDATA[Tandy]]></category>
		<category><![CDATA[Vianello]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.apertopercaso.com/?p=954</guid>
		<description><![CDATA[a proposito di Christofer Langan &#8230; &#8220;Non faceva giri di parole cercando l&#8217;espressione giusta e non tornava sui suoi passi per riformulare una frase. E, tanto per dire, non intercalava il discorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-957" title="einstein1000" src="http://www.apertopercaso.com/uploads/einstein1000-230x300.jpg" alt="einstein1000" width="230" height="300" /></p>
<p style="text-align: left;">a proposito di <strong>Christofer Langan</strong> &#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Non faceva giri di parole cercando l&#8217;espressione giusta e non tornava sui suoi passi per riformulare una frase. E, tanto per dire, non intercalava il discorso con i vari &#8220;ehm&#8221; o &#8220;ah&#8221; e non usava alcuna forma di mitigazione colloquiale; le frasi uscivano a passo di marcia, una dopo l&#8217;altra, chiare e sbrigative, come soldati su una piazza d&#8217;armi.&#8221; </em></p>
<p style="text-align: left;"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>MALCOLM GLADWELL</strong>, <span style="text-decoration: underline;">Fuoriclasse</span>, Mondadori, Milano, 2009, pag. 58</p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff6600;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Christopher_Langan">Christofer Langan</a></span></strong> ha un <strong>QI </strong>(quoziente d&#8217;intelligenza) stimato tra 195 e 200, ben oltre il 30% in più di <span style="color: #ff6600;"><strong>Albert Einstein</strong></span> che pure aveva 150.</p>
<p style="text-align: left;">A proposito dei geni e della loro intelligenza, oggi sappiamo che <strong>per far succedere quello che vogliamo nella vita (ossia avere successo) </strong>serve <strong><span style="color: #ff6600;">quel tanto che basta <span style="font-weight: normal;"><span style="color: #333333;">d&#8217;<strong>intelligenza</strong>,</span></span></span></strong><span style="color: #333333;"> </span>poiché avere un QI sopra i 115 è stato dimostrato irrilevante per il successo.</p>
<p style="text-align: left;">Buono a sapersi e facciamo un passo avanti nella <strong>nozione di</strong> <strong>soglia</strong>. Se l&#8217;intelligenza conta fino a un certo punto significa che, passato quel punto, sono altre le cose che contano e non hanno a che spartire con l&#8217;intelligenza. </p>
<p style="text-align: left;">Facendo un paragone con il <strong>basket</strong>, se la statura è sufficiente, ci si comincia a preoccupare della velocità, del senso del campo, dell&#8217;agilità, dell&#8217;abilità nel palleggio, della precisione del tiro, delle percentuali nei vari fondamentali, della capacità a saper stare e a lavorare dentro un team.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff6600;">Quando tutti sono intelligenti, cosa fa quindi la differenza?</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Studiando la vita delle persone con QI sopra i 115 si è infatti scoperto che il <strong>carattere</strong>, la <strong>creatività</strong>, le <strong>qualità relazionali</strong>, una <strong>mentalità flessibile e aperta al cambiamento</strong>, l&#8217;<strong>a</strong><strong>ttitudine a sapersi evolvere adattandosi all&#8217;ambiente</strong> sono state le discriminanti del successo degli uni rispetto agli altri.</p>
<p style="text-align: left;">Quindi a fianco dei tradizionali modi per valutare l&#8217;<strong>intelligenza convergente</strong> come il test delle<strong><span style="color: #ff6600;"> <a href="http://free.intershop.it/iqtest/testintelligenzagratis.asp">matrici di Raven,</a></span></strong> che ci chiede di scegliere tra una rosa di possibilità e di convergere sulla risposta esatta, si sono oggi sviluppati test sull&#8217;<strong>intelligenza</strong> <strong>divergente</strong> che ci chiedono di usare l&#8217;<strong><span style="color: #ff6600;">immaginazione</span></strong> e di volgere la nostra mente in quante più direzioni possibili per valutare la nostra <strong><span style="color: #ff6600;">creatività</span></strong> e la nostra propensione al &#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4oAB83Z1ydE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/4oAB83Z1ydE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"> </embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Ad esempio: scrivete tutti i modi che vi vengono in mente per utilizzare <span style="color: #333333;">un </span><span style="color: #ff6600;"><strong>mattone</strong></span><span style="color: #ff6600;"><strong> <span style="color: #333333;"><span style="font-weight: normal;">e </span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-weight: normal;">una</span></span></strong><strong> </strong></span><span style="color: #ff6600;"><strong>coperta</strong></span>. Confrontatelo con quello che è venuto in mente ai vostri amici e a queste due persone, entrambe <strong>intelligenti</strong> <strong><span style="color: #ff6600;">quel tanto che basta</span></strong>:</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Mattone</span></strong><br />
<em>Materiale da costruzione, oggetto adatto al lancio.<br />
<strong><span style="color: #ff6600;">Coperta</span><br />
<em><span style="font-weight: normal;">Per tenersi caldi, per spegnere un incendio, può essere legata agli alberi e utilizzata per dormire (come amaca), come barella improvvisata.</span></em></strong></em></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Mattone</span></strong><br />
<em>Serve a spaccare le vetrine per fare una rapina. È uno degli elementi che tengono insieme una casa. Si può usare nella versione di una roulette russa, se nel frattempo volete mantenervi in forma (fate dieci passi con i mattoni, giratevi e lanciate, non è consentito scansarsi). Se volete tenere in posizione un piumino sul letto, legate un mattone ad ogni angolo. Serve a spaccare le bottiglie vuote di Coca-Cola.<br />
<strong><span style="color: #ff6600;">Coperta</span><br />
<em><span style="font-weight: normal;">Si usa nel letto. Per coprirsi nei boschi durante un rapporto sessuale illecito. In sostituzione di una tenda. Per fare segnali di fumo. Come vela in una barca, in un carro o in una slitta. In sostituzione si un asciugamano. Come bersaglio per far esercitare al tiro i miopi. Per prendere quelli che si buttano dai grattacieli in fiamme.</span></em></strong></em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Interessante</strong> .. entrambi hanno un <strong>QI sopra i 115</strong>, ma potendo scegliere chi vorreste dalla vostra parte?</p>
<p style="text-align: left;">Ciò è veramente affascinante perché spiega come la mente di ognuno di noi lavora e quale sia la <strong>ricchezza di neuro-connessioni </strong>e di <strong>collegamenti</strong> che è in grado di produrre per determinare poi dei <strong>risultati</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;<strong>intelligenza pratica</strong> consiste infatti nel <span style="color: #ff6600;"><strong>sapere che cosa dire a chi, quando è il momento per dirlo e come dirlo per ottenere il massimo effetto.</strong></span> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Intelligenza pratica e intelligenza analitica</strong>, infatti, sono <strong>ortogonali</strong>, ossia la presenza dell&#8217;una non implica la presenza dell&#8217;altra. E&#8217; un po&#8217; come se andassero ognuna per la propria strada e che ci permettessero di esprimerci al meglio quando siamo così bravi da servirci di entrambe.</p>
<p style="text-align: left;">Studiando la vita di <span style="color: #ff6600;"><span style="color: #333333;">Langan</span></span> si è scoperto che non possedeva affatto l&#8217;<strong>intelligenza pratica</strong> perché non gli era mai stata insegnata dai suoi genitori, essendo nato in una famiglia poverissima con un padre violento ed alcolizzato che di fatto gli aveva &#8220;imparato&#8221; solo a diffidare di ogni forma d&#8217;autorità e a vivere con sospetto il proprio ambiente.</p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Le sue frasi uscivano a passo di marcia, una dopo l&#8217;altra, chiare e sbrigative, come soldati su una piazza d&#8217;armi &#8230;&#8221;</em> rigide ed impermeabili al mondo e alle opportunità che gli si presentavano davanti, possiamo aggiungere adesso.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;idoneità a gestire i rapporti sociali</strong>, quello che di fatto è mancato a <span style="color: #333333;">Langan</span> per avere un impatto sul mondo proporzionale al suo straordinario potenziale, <strong>s&#8217;impara infatti in</strong> <strong>famiglia</strong>. E questa è l&#8217;altra buona notizia.</p>
<p>Sarà un caso ma inspiegabilmente la madre di <span style="color: #333333;">Langan</span> si dimentica di firmare il modulo per fargli rinnovare la <strong>borsa di studi</strong> che così gli viene negata (?!); per continuare a stare al <strong>College</strong> <span style="color: #333333;">Langan</span> cerca di farsi spostare le lezioni al pomeriggio, come fanno tutti gli studenti in caso di necessità, ma non ci riesce (?!); gli <strong>insegnanti</strong>, di solito molto propensi ad aiutare le menti brillanti come la sua, lo ignorano completamente e non si accorgono di lui (?!); <span style="color: #333333;">Langan</span> pensa che <strong>Harvard</strong> sia un’istituzione di potere dove la libertà è asservita al denaro e dove i docenti non scelgono liberamente cosa insegnare per continuare a ricevere gli assegni dalla facoltà (?!).</p>
<p>Ad oggi nessuno ha veramente preso in considerazione e pubblicato quello su cui sta lavorando da anni, eppure <span style="color: #333333;">Christofer</span><span style="color: #333333;"> </span><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #333333;">Langan</span></span> incominciò a parlare a sei mesi e imparò a leggere da solo a 3 anni. </p>
<p style="text-align: left;">Recenti studi della sociologa <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Annette_Lareau">Annette Lareau</a></strong> hanno evidenziato che le famiglie dei <em>più </em><em>ricchi</em> e quelle dei <em>più poveri</em> hanno due diversi modi di educare i figli.</p>
<p style="text-align: left;">I <em>più</em> <em>ricchi</em> adottano quello che definisce &#8220;<strong>allevamento concordato</strong>&#8221; mentre i <em>più</em> <em>poveri</em> quello che definisce &#8220;<strong>completamento della crescita spontanea</strong>&#8220;. E la differenza non è solo nel <strong><span style="color: #ff6600;">tempo</span></strong> che hanno a disposizione per crescere ed educare i propri figli, spesso è proprio una <strong><span style="color: #ff6600;">mentalità</span></strong> che porta a vedere il mondo e le opportunità con occhi diversi. (<a href="http://www.ucpress.edu/books/pages/9987.php"><strong>Unequal Childhoods</strong></a>)</p>
<p style="text-align: left;">Nel <strong>completamento della crescita spontanea</strong> mancano programmi intensivi di crescita, di sport e di formazione per i figli, essendoci principalmente solo la possibilità d&#8217;inventare qualche gioco all’aperto insieme ai fratelli e alle sorelle e agli altri bambini del quartiere. E manca soprattutto quella partecipazione culturalmente attiva dei genitori alla vita dei propri figli, che sono lasciati crescere spontaneamente senza una guida che stimoli un certo tipo di attitudine e di relazione verso l&#8217;autorità e gli altri soggetti sociali.</p>
<p style="text-align: left;">Nell&#8217;<strong>allevamento concordato</strong> i bambini sono volutamente esposti ad esperienze che mutano costantemente, imparano a lavorare in gruppo e ad affrontare ambienti molto strutturati. E soprattutto imparano <strong><span style="color: #ff6600;">la sensazione di avere dei diritti</span></strong><strong> </strong>e <span style="color: #333333;">a </span><strong><span style="color: #ff6600;">personalizzare<span style="font-weight: normal;"><span style="color: #333333;">,</span></span></span></strong><span style="color: #333333;"> </span>nel senso migliore del termine, le istituzioni, i gruppi, le persone e l&#8217;ambiente in cui vivono per raggiungere i loro scopi.</p>
<p style="text-align: left;">I bambini cresciuti con lo stile dell&#8217;<strong>allevamento concordato</strong> imparano a farsi valere con chi detiene autorità e acquisiscono <strong><span style="color: #ff6600;"><span style="color: #888888;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #333333;">l&#8217;</span></span></span>abitudine</span></strong> ad essere trattati con rispetto, come una persona <strong>unica e preziosa</strong>, degna dell&#8217;interesse e dell&#8217;attenzione degli altri.</p>
<p style="text-align: left;">Imparano a ragionare, a trattare e a scherzare con la stessa facilità, acquisendo la capacità di far valere i propri diritti <span style="color: #333333;">perché </span><strong><span style="color: #ff6600;">consapevoli</span></strong> della loro piena esistenza, ossia a vivere un <strong><span style="color: #ff6600;">atteggiamento</span></strong> adatto a conseguire il <strong>successo</strong> nel mondo d&#8217;oggi. </p>
<p style="text-align: left;">Oltre a <strong><span style="color: #ff6600;">q</span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">uel tanto che basta</span></strong> <strong>d&#8217;intelligenza</strong>, quello che fa la differenza è proprio la <strong>fortuna o il privilegio </strong><strong>di crescere nel giusto ambiente</strong> e <strong>di essere educati dalla propria</strong> <strong>famiglia</strong> o <strong>da qualcun altro</strong> (<strong><span style="color: #0000ff;">un amico, un mentore, un Coach,</span></strong> etc.) a presentarsi nel migliore dei modi al mondo perché <strong><span style="color: #ff6600;">nessuno può farcela da solo<span style="font-weight: normal;">, <span style="color: #333333;">anche se è un genio.</span></span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff6600;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #333333;"><strong><span style="color: #ff6600;">Nessuno può farcela da solo,</span> </strong>anche se è un genio.</span></span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff6600;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #333333;"><img class="alignleft size-medium wp-image-946" title="AleCoach1000" src="http://www.apertopercaso.com/uploads/AleCoach1000-300x272.jpg" alt="AleCoach1000" width="300" height="272" /><br />
</span></span></span></strong></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Richard Tandy <span style="color: #333333;">&amp;</span><span style="color: #333333;"> </span><a href="http://www.1coach.it/ale.htm">Ale Coach</a> <img src='http://www.apertopercaso.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.apertopercaso.com/2010/03/quel-tanto-che-basta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

