feb 1, 2011
Ale

Roberto Lobietti allenatore artista educatore

“A chi dice che ci ha lasciato troppo presto dico che di fronte a Dio il tempo non conta, conta come hai vissuto e quello che hai donato. E Roberto ha cominciato molto presto a donare quello che ha: l’amore .. l’amicizia .. il sorriso. A soli 15 anni era già un punto di riferimento come allenatore. Un allenatore speciale .. perché prima di tutto era un educatore, nel senso di ‘educere’, tirar fuori, perché sapeva tirar fuori il buono negli altri. E quando si sta di fronte a un uomo non c’è bisogno di aggiungere niente perché c’è già tutto. Si tratta solo di tirarlo fuori, di tirar fuori la ricchezza che c’è già dentro. E questo si può fare solo entrando nelle persone, sapendole ascoltare e facendosi accogliere da loro.

Roberto aveva la capacità di guardare al di là, di essere un allenatore, un educatore e un artista. E come tutti gli artisti, Roberto sapeva utilizzare un linguaggio che andava al di là delle parole, un linguaggio simbolico che entrava dentro e che apriva il cuore.

Siamo qui a salutare un artista dell’educazione e dell’amicizia la cui presenza sarà sempre tra noi, più grande di tutte le parole che possiamo spendere per lui. Roberto lascia alla sua famiglia e a tutti noi un’eredità di amore e di amicizia e di sorrisi, questa è la sua presenza per noi.

Prima di ogni partita aveva un suo rituale: riposare, perché chi si è preparato bene è a posto e può trasmettere fiducia, farsi bello, perché la partita è una festa e divertirsi. E anche oggi abbiamo riempito il palazzetto.. Ciao Roberto e grazie per quello che ci hai donato.”

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Alessandro Vianello

Si ottengono i migliori risultati quando si lavora bene sull'ambiente, sulle relazioni e sulla prestazione.

Passioni di coach

Lo Sport, le Piccole e Medie Imprese, la Comunicazione adulto-bambino, i Clown Dottori.

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