Orson Wells
“La tecnica? Non mi faccia ridere! Nel cinema, come in qualsiasi mestiere, la tecnica s’impara in quattro giorni. Difficile, invece, è come servirsene per fare dell’arte. Per questo occorrono anni …”
ORSON WELLS, Claudio M. Valentinetti, Editrice il castoro, Milano, 1993, pag 13
Ti adoro Orson e non finirò mai di ringraziarti per l’Otello! .. “io recito sempre la parte di capi, di persone che hanno qualcosa di smisurato: io devo essere sempre bigger then life, più grande della natura.”
Ti adoro Orson perché vivevi con grande consapevolezza il tuo dono, il tuo corpo e la tua personalità. “Non so perché ma i miei film sono tutti, in gran parte, una ricerca fisica.” E infatti le Desdemona diventavano tutte tue amanti.
Ti adoro Orson perché vivevi smisuratamente l’amore anche nella vita dando una visione alla passione che per sua natura è commozione, un’emozione totalizzante che può essere messa in forma e gestita con l’arte.
L’arte di migliorarsi, di crescere, di divertirsi ricercando l’eccellenza anche nel lavoro dove spesso, invece, mettiamo le nostre attenzioni sulla tecnica dimenticando che c’è un qualcosa di molto più importante a monte dell’uomo del monte.
Nel mio lavoro tutto questo si chiama attitudine, intesa come il modo di porsi verso gli altri, verso la vita e verso l’universo. Ed è ciò che fa la differenza.
Conoscere alla perfezione una tecnica per cambiare un comportamento e non avere la giusta attitudine è come comprare una Ferrari e andarci sempre in giro in prima. Impensabile per Orson!!!
Buon viaggio

